VERSO L’EDEN


‘Verso l’Eden’ - dice Costa Gavras - prova a dar voce al percorso, al vagare, alla storia di coloro che ieri fummo noi stessi alla ricerca di un tetto. La storia di Elias non è quella di Ulisse, né quella di Jean Claude (lo sceneggiatore...), né la mia. “Ma io mi riconosco in Elias, questo straniero che non mi è estraneo...”. E’ una bella dichiarazione, questa del veterano Costa Gavras (76 anni, nato in Grecia), che ben si adatta allo stile spoglio e quasi indifeso scelto per il copione. Il cammino di Elias è descritto con toni quasi sempre leggeri e stranianti, mai decisamente drammatici. Eppure con tratti lievi, il regista mette in campo non solo il suo essere dalla parte del fuggitivo ma anche le forti contraddizioni di un’Europa divisa tra slanci di solidarietà e pericoli di chiusura mentale e culturale. Un film in più momenti quasi muto: a parlare sono i gesti, gli atteggiamenti, gli sguardi. Basta poco a volte per stare dalla parte dei più indifesi.

C.N.V.F.

 
 
28 NOVEMBRE 2009



  DETTAGLI
 
VERSO L’EDEN

di Constantin Costa-Gavras

Interpreti:

Riccardo Scamarcio
Ulrich Tukur
Juliane Köhler
Eric Caravaca

Genere:
drammatico