TUTTA COLPA DI GIUDA


Dopo “Nella città l’inferno” (1958) di Renato Cesi è il migliore film italiano sull’universo carcerario. L’architetto metteva a confronto Anna Magnani e Giulietta Masina nel reclusorio delle Mantellate, attingendo emozioni e pietà. In “Tutta colpa di Giuda” l’infaticabile Davide Ferrario elogia poeticamente la musica, il canto, la recitazione e le arti coreografiche quali terapie dell’anima, in un percorso virtuoso dalle tenebre del Peccato al dolore del Castigo, alla luce salvifica dell’Espiazione. Giovane attrice di origine serba Irena è ingaggiata per mettere in scena una Passione di Cristo, coi detenuti delle Vallette. Nessuno vuole il ruolo del traditore. Ma è questo il tema dell’apologo. Irena, il cappellano don Iridio, il direttore Libero ed una suora discettano di fede e ragione, comunicano attraverso la gestualità teatrale, i passi di danza e gli accordi di un’armonica. Ed Irena, inizialmente scettica sui temi della religione, legge i Vangeli secondo Marco e Matteo, intuisce il primato dello spirito, e si muove con soave levità fra i condannati, scoprendone le risorse etiche. Ferrario evita i piagnistei, modula le corde dell’ironia, guida al diapason una ‘ditta’ recitativa che al professionismo di Kasia Smutniak, Troiano, Gobbi e di una Luciana Littizzetto finalmente vera nella sua armoniosa austerità, alterna le sorprendenti prestazioni di quanti scontano la pena. E’ un’opera eccelsa nello stile e straordinaria per scintillante creatività.

Il Giornale di Sicilia
Gregorio Napoli

 
 
14 NOVEMBRE 2009



  DETTAGLI
 
TUTTA COLPA DI GIUDA

di Davide Ferrario

Interpreti:

Kasia Smutniak
Fabio Troiano
Gianluca Gobbi
Luciana Littizzetto
Cristiano Godano

Genere:
commedia