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BURN AFTER READING (A PROVA DI SPIA)
Benissimo: il film che ha inaugurato fuori concorso
la 65a Mostra, “Burn After Reading”
(un tic verbale da vecchio spionaggio, ‘bruciare
dopo aver letto’, ma il titolo italiano
è “A prova di spia”), scritto
e diretto dai fratelli Joel e Ethan Coen (per
la prima volta Ethan firma anche come regista)
è una commedia molto molto divertente,
perfetta, piena di star. Una commedia confusa,
ridicola e tragica come il mondo contemporaneo
dove soldi, sospetto, fitness, sesso on line
sono cose essenziali. Frances McDormand, signora
non giovane, desidera una serie di interventi
di chirurgia estetica (sedere, petto, braccia,
occhi) e per pagarli vende ai russi quelli che
considera piani segreti americani e che sono
invece memorie di un analista della Cia licenziato
perché ‘ha un problema con l’alcol’,
John Malkovich. George Clooney, nell’ellissi
del film, conosce una donna e nell’immagine
seguente è a letto con lei, pronto ad
abbandonarla per ‘andare a fare una corsetta’:
seduttore e ottimista, molto simpatico, disprezzato
dalla moglie medico Tilda Swinton con capelli
rosso mogano tagliati alla maschietta. Brad
Pitt è uno dei personaggi più
buffi, un giovane fisioterapista da palestra
ardito e cretino, con il cervello bruciato dall’Ipod
e le mascelle stanche a forza di bere Gatorade
e masticare gomma. I dirigenti della Cia sono
burocrati pericolosi: non sanno risolvere il
problema, fanno uccidere la persona che rappresenta
il problema, oppure scaricano il problema sui
sottoposti, comunque odiano il problema capace
di turbare la loro comatosa tranquillità.
Appena qualche piccola battuta ricorda che ci
troviamo di fronte a una parodia del mondo attuale:
‘E’un casino’, ‘Presto
tutti sapranno dove stiamo, in ogni minuto’,
‘Tu rappresenti l’idiozia dell’oggi’.
Il film divertente e tragico (come “Barton
Fink”, o “Fargo”) è
montato molto velocemente e bene dagli stessi
fratelli Coen, la fotografia di Emmauel Lubezki
incisiva e bella dà al film toni orientali;
tutti gli attori non potrebbero essere più
bravi, ma Brad Pitt ha il personaggio migliore.
La
Stampa
Lietta Tornabuoni
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