GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA


L’avevamo lasciato pochi mesi fa alle prese con “Il papà di Giovanna”, e ora Pupi Avati torna, rimanendo nella zona temporale dei primi anni Cinquanta e geografica della prediletta Bologna. Taddeo, che alla fine ha un po’ paura di restare nel gruppo tanto ammirato, è Avati stesso: “Perché - dice oggi il regista - non alzare la saracinesca di quel locale, nel quale la mia memoria ha trattenuto intatto, preservato dalle ingiurie del tempo, quell’insieme straordinario di eroi sciocchi, che tuttavia furono per gran parte della mia giovinezza i modelli ai quali mi ispirai ?”. “Eroi sciocchi” è definizione che fa esplodere simpatia, affetto, vicinanza, come se gli avvenimenti si fossero svolti poco tempo fa. Lasciare andare a briglia sciolta la nostalgia, confonderla nella memoria, farne cinema come luogo per rendere vivi e visibili facce, luoghi, atmosfere è un marchio che Pupi Avati non finisce di arricchire ogni volta di nuove sfumature, seguendo spartiti delicati, cinici e poetici. Mai gridando, mai pretendendo toni drammatici impensabili nei suoi protagonisti. Quei ricordi sono il suo mondo. Cerchiamo di farne parte, e di condividerne le emozioni.

C.N.V.F.

 
 
3 OTTOBRE 2009



  DETTAGLI
 
GLI AMICI DEL BAR MARGHERITA

di Pupi Avati

Interpreti:

Diego Abatantuono
Laura Chiatti
Fabio De Luigi
Luigi Lo Cascio
Neri Marcorè
Katia Ricciarelli

Genere:
commedia