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SI PUO' FARE
Una commedia (umana) dall’impianto
arioso, ridente, talvolta comico che letizia
e fa riflettere.
Milano, primi anni ‘80. Nello è
un sindacalista dalle idee troppo avanzate per
il suo tempo. Ritenuto scomodo all’interno
del sindacato viene allontanato e“retrocesso”
al ruolo di direttore della Cooperativa 180,
un’associazione di malati di mente liberati
dalla legge Basaglia e impegnati in (inutili)
attività assistenziali. Trovandosi a
stretto contatto con i suoi nuovi dipendenti
e scovate in ognuno di loro delle potenzialità,
decide di umanizzarli coinvolgendoli in un lavoro
di squadra. Andando contro lo scetticismo del
medico psichiatra che li ha in cura, Nello integra
nel mercato i soci della Cooperativa con un’attività
innovativa e produttiva. “La follia è
una condizione umana” dichiarava Basaglia,
psichiatra. “In noi la follia esiste ed
è presente come lo è la ragione.
Il problema è che la società,
per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la
ragione quanto la follia, invece incarica una
scienza, la psichiatria, di tradurre la follia
in malattia allo scopo di eliminarla”.
Il film di Giulio Manfredonia si colloca proprio
negli anni in cui venivano chiusi i primi ospedali
psichiatrici e s’incarica di raccontare
un mondo che il cinema frequenta raramente.
Il regista evita accuratamente qualunque tipo
di enfasi, sfiorando appena la drammaticità
senza spettacolarizzarla, in favore di un impianto
arioso, ridente, talvolta comico, letiziando
lo spettatore con una commedia (umana) che diverte
e allo stesso tempo fa riflettere. Manfredonia
tramuta episodi reali - e nello specifico la
storia della Cooperativa Sociale Noncello -
in fiction, trattando con la dovuta discrezione
un argomento tanto delicato che appartiene alla
storia dell’Italia, nel rispetto di chi
convive con l’infermità mentale
e di chi ci lavora. La sceneggiatura scritta
a quattro mani insieme all’autore del
soggetto Fabio Bonifacci non ha falle e permette
agli attori di immergersi nella condizione dei
loro personaggi con grazia. Sebbene Claudio
Bisio dia un’ottima prova recitativa nei
panni di Nello, ‘Si può fare’
è il frutto di un lavoro collettivo che
vede tutti gli interpreti (compreso il regista)
impegnati a ricreare un ambiente credibile nel
quale far muovere a piccoli passi un ensemble
di “matti” talmente autentici da
strappare un applauso.
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