IL PAPA’ DI GIOVANNA


Fotografia brunita come le immagini d’epoca che introducono questo racconto di un’Italia grigia e offesa, serenamente vile, stretta tra la Seconda guerra mondiale, il fascismo e la Liberazione. Il borghese piccolo piccolo di Avati ha la faccia onesta e dolente del professore di disegno Michele Casati (Silvio Orlando), ossessionato dal desiderio di preservare dalle umiliazioni la figlia bruttina (Alba Rohrwacher), al punto da offrire la promozione facile all’unico allievo che mostra interesse nei confronti della ragazza. Eccesso di protezione che diventa criminale quando la diciassettenne Giovanna ammazza senza pentimento l’amica del cuore sospettandone la liaison con l’amato.
Il mondo chiuso che circonda i protagonisti è tratteggiato alla perfezione: la bella moglie (una bravissima Francesca Neri), amata e odiata dalla figlia e chiusa in un dolore che pare indifferenza, e l’amico poliziotto fascista interpretato con insoliti mezzi toni da Ezio Greggio.
Il duetto fatale e chiuso fra Orlando e Rohrwacher ha gesti intonati, complicità folli nella caduta e nella vergogna; e il protagonista è insuperabile nel declinare umanità, malinconia e tratto grottesco con sensibilità sommessa, dove l’ironia e il tragico si confondono armoniosi.
Da ricordare il momento in cui consegna, vinto ma consapevole, la moglie all’amore dell’altro: un’emozione rara.

Piera Detassis
Panorama

 
 
7 FEBBRAIO 2009



  DETTAGLI
 
IL PAPA’ DI GIOVANNA

di Pupi Avati

Interpreti:

Silvio Orlando
Alba Rohrwacher
Francesca Neri
Ezio Greggio