PRANZO DI FERRAGOSTO


Dove parcheggiare nonne, zie ultraottantenni e anziane mamme tiranniche, soprattutto quando queste sono vecchiette arzille, che rifiutano di essere messe in un angolo come ingombranti soprammobili? Come gestire un mal assortito collettivo di signore vispe e garrule, bizzose e puntigliose nelle loro manie e nelle loro radicate abitudini? Le risposte vengono da “Pranzo di ferragosto”, film-sorpresa della Mostra di Venezia e vincitore del Premio opera-prima. A dirigerlo, e a interpretarlo, è Gianni Di Gregorio, debuttante sessantenne con la vivacità e lo spirito di un ragazzino, sceneggiatore di “Gomorra” e braccio destro di Matteo Garrone, che di questo film è il produttore.
Di Gregorio ha proiettato in un film, oltremodo personale, esperienze di vita vissuta, condivise in qualità di figlio unico di una madre vedova e dalla soverchiante personalità. E ha raccontato pure di quando, sapendolo moroso, qualche estate fa, l’amministratore del condominio gli propose di ospitare per qualche giorno l’anziana madre, in cambio di un tratto di penna su tutti i debiti.
“Pranzo di Ferragosto” è un piccolo grande film, dove l’ingegno, l’inventiva e la poesia riempiono i vuoti abissali della povertà di mezzi.
Dimostrazione che per fare un cinema di qualità non occorrono quattrini, ma idee e coraggio. A sessant’anni compiuti, Gianni Di Gregorio rivela l’entusiasmo di un adolescente e, nonostante questo sia il suo film d’esordio, la consumata abilità di un veterano. Basta vedere la leggerezza di tocco con cui domina la scena e la sensibilità manifestata nella direzione di attori non professionisti. Tutti sorprendenti
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Enzo Natta
Famiglia Cristiana

 
 
18 APRILE 2009



  DETTAGLI
 
PRANZO DI FERRAGOSTO

di Gianni Di Gregorio

Interpreti:

Valeria De Franciscis
Gianni Di Gregorio
Marina Cacciotti
Maria Calì
Grazia Cesarini Sforza